Il Blues


Il Blues Magazine 

Nel dicembre 1982, attorno a giornalisti, musicisti, disc-jockey e semplici appassionati, nacque a Milano la rivista “IL BLUES”, trimestrale di cultura musicale, che si proponeva di far conoscere questo genere musicale attraverso biografie di artisti, schede monografiche di stili musicali, interviste, recensioni di dischi e di libri, articoli tematici. Nella rivista hanno sempre trovato spazio, oltre al Blues, quelle forme musicali ad esso correlate, quali Rhythm & Blues, Soul, Gospel, Blues Bianco, Rock-Blues. Dal primo numero pubblicato, stampato su carta uso mano e di solo su 28 pagine, rigorosamente in bianco e nero, siamo ancora l’unica rivista italiana di Blues. Diverse iniziative hanno visto la luce tra e grazie alle pagine della nostra rivista, come l’Enciclopedia Biodiscografica del Blues, che terminò nel numero 27 per l’impossibilità materiale dei curatori di proseguire, oppure la presenza anche di collaboratori ed inviati dall’estero, sempre nell’intento di ampliare l’orizzonte musicale, perseguendo l’obiettivo che ci eravamo prefissi: non solo “scrivere” di Blues, ma estendere il suo “ascolto”. Il Blues MagazinePur tra le mille vicissitudini che hanno costellato il nostro percorso editoriale durato oltre 30 anni, numerose sono state anche le soddisfazioni che abbiamo raccolto, come il riconoscimento a livello internazionale riservatoci dalla The Blues Foundation di Memphis, che il 7 febbraio 2009 ha conferito alla nostra rivista il The Keeping The Blues Alive Award nella categoria “Media Print”, quale testimonianza dell’importanza del lavoro svolto nella diffusione della musica Blues in Italia e non solo. In questi anni la nostra rivista ha incontrato moltissimi musicisti, sia in Italia che all’estero, cercando di offrire il proprio supporto equamente ad ognuno di loro, e diversi hanno lasciato un segno speciale del loro passaggio. Ci riferiamo ad esempio a T-Model Ford e R. L. Burnside che ci hanno ospitati in casa loro, a Willie King che al Bettie’s ha interrotto il suo concerto per farci conoscere dal “suo” pubblico, a Luther Dickinson che ci ha abbracciati e ringraziati per quanto facciamo per i musicisti del Mississippi, a James Son Thomas che solo a noi affidava la sua chitarra, alla gioia del figlio di Willie James nell’averci venduto a Maxwell Street ben 2 copie della cassetta del padre, a Johnny Shines che ci raccontava la storia di Robert Johnson seduto a fatica nella nostra Mini Cooper. Sono proprio questi attimi immateriali e i molti altri istanti di umanità vissuti che, oltre ad accompagnarci per sempre, sono lo stimolo che ci spinge ancora oggi ad andare avanti. Non possiamo quindi che essere fieri per l’ampia diffusione (impensabile quando iniziammo) raggiunta dalla musica Blues nel nostro Paese attraverso il proliferare di manifestazioni, rassegne e festival (a cui noi collaborammo spesso sotto mentite spoglie) che divennero nel contempo banchi di prova per gli innumerevoli gruppi italiani impegnati a (ri)proporre nei modi più diversi la Musica del Diavolo.

Contatto: info@ilbluesmagazine.it

Website: http://www.ilblues.org/http://www.ilbluesmagazine.it/

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