La sede della finale 2016


La Finale dell’Italian Blues Challenge si terrà a Potenza, presso il Teatro F. Stabile, nel pieno centro storico della città, grazie all’organizzazione dell’Associazione Culturale “Cross Roads” che quest’anno festeggia il suo ventennale.

Teatro F. Stabile Potenza

Tutte le strutture ricettive che ospiteranno giudici, artisti, addetti ai lavori e turisti sono collocate nello stesso centro storico, in maniera tale che le si possa lasciare la macchina all’arrivo (in parcheggi già prenotati) e riprenderla alla partenza.

Per arrivare a Potenza:
Treno (con la navetta che accoglierà gli ospiti per accompagnarli in albergo)
Aereo, arrivo presso gli aeroporti di Napoli e Bari che distano circa 150 km, anche in questo caso sarà messa a disposizione una navetta che accompagnerà gli ospiti a Potenza
In auto o percorrendo la Salerno-Reggio Calabria per chi proviene dal centro nord con uscita Sicignano, oppure l’Adriatica con uscita Foggia, per chi proviene dalla Sicilia o Calabria sempre la Salerno-Reggio Calabria con uscita Polla.

A breve saranno presentati pacchetti turistici, per info sugli hotel convenzionati e sulle possibili soluzioni turistiche
contattare Domenico al 335-6976230
oppure Michele 340-3652440.

Inoltre potrete visitare restando in centro:
Potenza centro storicoIl quartiere storico di Potenza è il primo della città lucana. Rinominato dai cittadini Sopra Potenza, per indicare l’altitudine del quartiere, la parte più antica della città. Potrete passeggiare lungo la caratteristica Via Pretoria, la strada del passeggio e curiosare tra i numerosi vicoli che da essa si dipartono. Qui troverete negozi, bar e ristoranti tipici.
Nel Centro storico di Potenza è rilevato il punto più alto del capoluogo che corrisponde a 819 m s.l.m.

Nascosto da una cornice di moderni e alti palazzi, il quartiere antico mostra molte testimonianze del passato e della storia della città estendendosi da Ovest a Est.
Partendo da Ovest si può osservare ciò che rimane del castello, ovvero la Torre Guevara, restaurata negli ultimi anni in seguito ai danni ingenti causati dal terremoto nel 1980, e adibita a Galleria D’Arte. Uscendo dal parco della Torre, Belvedere, troviamo l’antico Palazzo Bonifacio, datato al XVII secolo e rinchiuso intorno al piccolo cortile come un fortino. Proseguendo verso Est vi è il Duomo, dedicato al santo patrono della città, san Gerardo, e anticamente dedicato alla Beata Vergine Assunta. La chiesa è un edificio neoclassico che venne ricostruito nel XVIII secolo da un allievo del Vanvitelli. All’interno è conservato un sarcofago d’epoca romana, dentro il quale si conservano i resti del santo. Raggiungendo piazza Matteotti, o piazza “Sedile”, sulla sinistra troviamo l’edicola di san Gerardo, costruita nel 1865 dallo scultore potentino Antonio Busciolano, e dedicata al Santo Patrono della città.
Da Piazza Matteotti si arriva a Largo Pignatari sede della Galleria Civica e di Palazzo Loffredo, una delle tante testimonianze presenti nel centro storico della città dell’edilizia nobiliare del XVII secolo.Venne edificato su commissione di Carlo Loffredo, conte di Potenza, intorno al 1610. Su quel terreno probabilmente prima sorgeva un monastero dei Celestini che fu abbattuto per far spazio al palazzo.Nel 1980, a seguito del terremoto che colpì la città di Potenza come tutta la Basilicata, il palazzo fu evacuato e riabilitato anni dopo.
Attualmente Palazzo Loffredo ospita il Museo archeologico nazionale della Basilicata dedicato a Dinu Adameșteanu e svolge un ruolo molto importante nell’ambito del turismo della città lucana.
Il centro di via Pretoria è caratterizzata dalla grande Piazza Mario Pagano, punto di ritrovo di tutti i potentini. La piazza è stata di recente ristrutturata secondo un progetto di Gae Aulenti.
Vi si affacciano il Teatro Francesco Stabile, il Palazzo del Governo e, nell’angolo destro, la Chiesa di San Francesco fondata nel 1274.
Proseguendo verso Est, troviamo la Chiesa di San Michele Arcangelo, in stile romanico, che risale al 1.100.
Verso la fine di via Pretoria troviamo la cappella di Santa Lucia. Infine, oltrepassando Portasalza, si intravede il ponte Viggiani, risalente alla seconda metà del Novecento, che porta al parco di Montereale con il monumento ai caduti della prima guerra mondiale.
Il Centro storico è collegato ai quartieri limitrofi e periferici da un sistema di scale mobili che nel 2010, ha raggiunto il primato delle più lunghe d’Europa (1,3 km di lunghezza complessiva), seconda, al primato mondiale, solamente a Tokyo che possiede impianti per una lunghezza complessiva poco superiore a 1,5 km

Per chi volesse rimanere nel nostro territorio oltre la finale potrà vedere:
PignolaPignola, il paese degli antichi portali e dei numerosi palazzi storici, sede del Pignola in Blues. Posto tra i boschi del Parco di Rifreddo e il lago di Pantano con la riserva naturale del wwf

Il paesino di Sant’Angelo Le Fratte, famoso per le antiche cantine e le numerose statue che raffigurano gli abitanti di un tempo. Valle dei DipintiMa soprattutto, insieme ai vicini comuni di Satriano di Lucania e Savoia di Lucania, costituiscono la Valle dei Dipinti per la presenza di oltre 300 murales.

I borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa, set del film Un paese quasi perfetto con Silvio Orlando e Fabio Volo nel Parco di Gallipoli cognato Piccole Dolomiti lucane.

Parco di Gallipoli

I castelli federiciani di Lagopesole e Melfi

I laghi di Monticchio alle pendici del Monte Vulture con l’abbazia di San Michele Arcangelo

Le cascate di San Fele

Venosa con il Castello di Pirro del Balzo e le aziende vitivinicole dell’aglianico

MateraMatera con il quartiere Sassi e la Murgia con le grotte e le chiese rupestri

La Val d’Agri con la diga del Pertusillo e i caratteristici borghi di Viggianello, Guardia Perticara e Aliano con i suoi suggestivi calanchi e la casa di Carlo Levi.

Potrete degustare i nostri piatti tipici:
La LucanicaLa Lucanica, soppressata a forma di ferro di cavallo insaporita con prezzemolo e cumino.
Il caciocavallo podolico ed i formaggi freschi, come ricotte e scamorze, costituiscono, all’occorrenza, ingredienti per gli antipasti o per saporiti secondi piatti.

Tra gli insaccati lucani più tipici, troviamo il Pezzente, salsiccia realizzata con scarti della lavorazione degli animali da macello, mischiati a spezie e fatti essiccare.
anche i “crusch” peperoni secchi fatti essiccare al sole ed all’aria apertaDalla tradizione contadina derivano anche i “crusch” peperoni secchi fatti essiccare al sole ed all’aria aperta.

Tra i primi piatti sono le portate l’Acquasale, miscela di uova, olio e cipolla con pane raffermo.
La pasta fatta in casa è una costante e costituisce l’ ingrediente principale di numerose ricette, come le orecchiette alla materna e gli strangolapreti alla potentina e i cavatelli con i fagioli o con le cime di rapa.
I secondi piatti più caratteristici sono il baccalà e peperoni e il baccalà a ciaruedda con cipolline fresche e peperoncino.
Agnello e maiale sono gli ingredienti principali delle seconde portate.
Il pane è un altro degli elementi tipici della cucina lucana. E’ cotto nei forni a legna e lavorato con farina bianca ed integrale.
La Basilicata è la terra dell’ Aglianico del Vulture, vino rosso di medio alta gradazione, di buona corposità, ideale per accompagnare cibi dai sapori semplici ma decisi.